|
Scritto da valentina venturi
|
|
Martedì 09 Marzo 2010 00:30 |
|
A fronte di un’Europa che propone maggiore parità tra uomo e donna, il lavoro in Italia è radicato in un modello sociale basato sulla famiglia allargata, che affida al mondo femminile le attività di cura domestica e familiare. Questa realtà si ripercuote nell'ambito professionale: il tasso di attività femminile, infatti, passa bruscamente dal 63% al 50,3% dopo la nascita di un figlio, mentre quello maschile passa dall'85,6% al 97,7%. L'8 marzo diventa allora lo spunto per dare maggiore rilievo alla situazione femminile, non solo rendendola una festa commerciale. Marco Centra, responsabile area Analisi e valutazione delle politiche per l'occupazione dell'Isfol (Istituto per lo Sviluppo della Formazione dei Lavoratori), analizza la questione lavorativa delle donne partendo da un'indagine in via di pubblicazione. |
|
Ultimo aggiornamento Martedì 09 Marzo 2010 00:36 |
|
Leggi tutto...
|