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I giovani che fanno rinascere il Castello di Pollica

di Fabio Savelli

Chissà come chiameranno il bebè in arrivo. Mario, il futuro papà, laureato in Scienze della Comunicazione, accoglie gli ospiti inerpicatisi fin quassù al Castello dei Principi Capano che domina Pollica dall’alto. Serena, la futura mamma, è psicologa, dispensa sorrisi e consigli agli astanti. In cucina, tra gli altri, Maria Rosaria e Paola. Sette ragazzi con le chiavi del Castello, progetto dell’illuminato sindaco locale, Stefano Pisani.

Loro – alle prese con un lavoro che sfugge – sono i membri di un’associazione (guarda la gallery con i loro volti) alla quale il municipio di questa comunità immersa nel parco del Cilento ha appaltato la gestione di un edificio che ha oltre otto secoli di storia e solo una decina di anni fa era abbandonato al degrado e all’incuria. Pagati a prestazione, ricambiano fornendo servizi. Come la gestione degli eventi. O la ristorazione, per chi decide di provare le pietanze cucinate attingendo alla tradizione delle loro famiglie. Offrono persino formazione culinaria per chi ha voglia di conoscere i prodotti della piramide (alimentare) di Pollica.

Pochi sanno che la (vera) dieta mediterranea nasce proprio qui, dove ha vissuto per 28 anni uno dei più grandi nutrizionisti del secolo scorso. L’americano Ancel Keys si trasferì qui a Pioppi, piccolo villaggio di pescatori, portandosi con sé un nutrito gruppo di collaboratori. E giungendo alla conclusione che l’idea della piramide alimentare retaggio scientifico del ministero dell’agricoltura Usa – secondo la quale gli alimenti situati al vertice sono quelli da evitare mentre quelli posti alla base sono da consumare con più frequenza – a Pollica trovava la rappresentazione più calzante.

Cioè cereali e derivati, verdure, frutta fresca, latte e latticini: a Minneapolis lo avevano tradotto su polverosi libri di dietistica, a Pollica seguivano questo regime da anni senza saperlo. L’esito – secondo Keys – è che qui per le particolari condizioni climatiche/ambientali e per lo stile di vita in uso i nativi del posto finivano per consumare tutti i prodotti migliori per il loro benessere fisico, senza eccedere in altri (come zuccheri e grassi) apertamente sconsigliati se si vuol vivere a lungo.

Mario e Serena intanto continuano a mettersi tanti cappelli quanti quelli necessari per far scoprire il Cilento e le sue bellezze: cameriere, sommelier, chef, direttore di sala, guida turistica, albergatore. La fatica (tanta) è una missione di vita. Il bebè che lei porta in grembo ha già vinto. Lo dice anche Keys.

twitter@fabiosavelli

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