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La web agency di un (quasi) Zuckerberg

 di Alessandro Luongo

Un autodidatta informatico; anzi, uno “smanettone informatico”. Così lo chiamano i suoi amici. Alessandro Scotto, 34 anni, nato a Palermo, dopo essersi diplomato all’istituto professionale di Stato per i servizi commerciali e turistici, frequenta per due mesi la facoltà d’ingegneria informatica del capoluogo siciliano, senza sostenere un esame. “La mia mente vagava oltre, e ho così iniziato a realizzare siti web in maniera amatoriale”.

A 19 anni riceve una proposta di lavoro e la prende al volo, per avere una certa sicurezza economica. Poi matura la svolta, pian piano. “All’interno delle aziende in cui lavoravo, mi sentivo un po’ stretto. Internet aveva preso piede, ma i miei capi non avevano intenzione di investirci e così ho deciso di licenziarmi, vendere automobile, moto e quant’altro mi occorresse per raggiungere la somma che serviva per aprire una società mia”.

Un incontro fortuito con due compagni di scuola, che condividevano la sua stessa passione, gli cambia pertanto la vita. Nasce nel 2004, RSV Service, una Web agency che possiede un ottimo prodotto per la realizzazione di sistemi di prenotazioni on line per agenzie di viaggio e tour operator nazionali e internazionali. Collega difatti 50 fornitori di servizi turistici del pianeta con moltissimi tour operator nazionali.

“Mettiamola così” esemplifica, “dove sei stato in vacanza negli ultimi 12 mesi? Sei hai prenotato un viaggio su internet, c’è il 30% di possibilità che tu abbia utilizzato un mio programma”.

Non male a 34 anni coprire un terzo di un mercato così competitivo. D’altra parte Scotto è stato anche il precursore italiano di Facebook. “All’età di 20 anni, tra il 1999 e il 2000, pensavamo tanto a divertirci, ma organizzarsi con gli amici era abbastanza complicato; c’erano i primi telefonini, ma non erano così diffusi; perciò organizzare le serate era abbastanza complicato. Tutti però iniziavano a navigare su internet”.

Fu allora che Scotto lancia un sito web (ora si chiamerebbe social network) per chiacchierare e organizzare le proprie serate in piena autonomia, gratuitamente. Nasce cosi Compare.it (“compare è il modo in cui ci si chiama affettuosamente a Palermo”). “In un mese avevamo più di 500 iscritti solo col passaparola: non c’erano ancora gli smartphone e nessuno sapeva cosa fosse un’app”. L’idea era proprio quella di Facebook; “se solo avessimo avuto le possibilità che hanno offerto a Marck Zuckerberg negli Stati Uniti, o l’esperienza che ho adesso, forse mezzo pianeta sarebbe iscritto a Compare.it” sorride.

Oggi invece si dedica alla realizzazione di booking engine, motori di prenotazione. Scotto ha realizzato quattro portali (Russia, Repubblica Ceca, Spagna, Inghilterra); in Italia ha solo quattro validi competitor, con “un rapporto qualità-prezzo dei nostri prodotti più vantaggioso, però”.

Ora sogna di aprire una sede all’estero, in Europa. “Abbiamo appena rilasciato la nostra app per la gestione del booking engine tramite tablet e smartphone, e ci siamo buttati a capofitto su un progetto che riguarda la città di Roma. In collaborazione con un nostro partner bolognese”.

 

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