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Maria che per l’artigianato ha dimenticato il posto in banca

Maria che per l’artigianato ha dimenticato il posto in bancadi Filomena Pucci

Dopo sei mesi che cercavo un nuovo lavoro in banca, il giorno in cui ricevo la prima risposta da una banca francese, incontro la stessa sera i fondatori de A Little Market e non ho avuto dubbi su cosa avrei scelto.”

Maria Cristina Manzoni, romana di nascita e parigina di adozione, giovane manager di 28 anni, dopo gli studi a Milano, un master a Ginevra e 6 mesi negli USA, inizia a lavorare con un contratto a tempo indeterminato in un grande gruppo bancario italiano. In uno dei suoi viaggi, incontra e si innamora di un ragazzo francese e decide di lasciare il lavoro per seguirlo a Parigi e intraprendere un nuovo progetto imprenditoriale.

Quel giorno Maria Cristina ha cominciato a riscrivere la sua vita dedicandosi a quello che veramente la entusiasmava. “Mi occupavo di finanziamenti per progetti infrastrutturali, ma da tempo pensavo che mi sarebbe piaciuto cambiare. Nel momento esatto in cui hanno cominciato a raccontarmi l’idea di A Little Market ho sentito che avevo trovato quello che cercavo.”

A Little Market è una community dedicata alla vendita di creazioni fatte a mano, artigianato al 100% made in Italy realizzato da creatori italiani. Fondata in Francia alla fine del 2008 da Nicolas Cohen, Nicolas Audiffret e Loïc Duvernay, nel settembre 2012 è approdato in Italia, con la declinazione specifica di dedicarsi esclusivamente all’hand made italiano. A settembre ha festeggiato un 1 anno di presenza arrivando ad aggregare 2.500 creatori e 10.000 membri della community.

“Sono stata attirata dalla possibilità di dare spazio alla creatività italiana, quella delle donne, piccolissime imprenditrici che non avrebbe senso aprissero una società. Non sempre il lavoro, anche se piacevole può occupare tutto la spazio di una persona, ma non vuol dire che non possa essere redditizio.”

Ci sono per esempio molte mamme, che proprio per l’esperienza della maternità hanno scoperto di sapere fare e immaginare cose molto utili e belle per i bambini e che sulla community trovano una vetrina per vendere. Come Veronica, che per variare il look dei bavaglini di suo figlio, ha iniziato a cucirne di così belli che per decidere di venderli il passo è stato breve.

Oppure Lisa, che lavora a scuola e sa bene cosa serve alle bambine, così il pomeriggio mentre le sue alunne, probabilmente fanno i compiti, lei realizza gli astucci. E poi ci sono delle vere artiste della vita, come Giulia che anziché correre fuori casa a cercare un lavoro ha deciso di riesumare i vecchi ferri della lana della nonna e inventarsi il lavoro perfetto. Tutte le mattine, dopo la sua tazza di te e alcune pagine del libro che sta leggendo, realizza le sue opere ai ferri ascoltando musica o film.

E ancora le tre sorelle di Nettuno, che hanno creato Cromanticamente realizzando un vero laboratorio creativo e artigianale. Ma senza dubbio la più soddisfatta è proprio Maria Cristina, che ha puntato tutto sul cambiamento della sua vita e non ha dubbi che i risultati fioriranno.

“A conti fatti in un solo anno sono circolati sulla nostra piattaforma quasi 35 mila euro, con picchi interessanti per alcune delle nostre artigiane. Ma siamo solo al primo anni, e si sa che bisogna aspettare almeno tre anni per vedere veramente come va una nuova impresa. Io sono soddisfatta, anzi ti dirò… felice!

twitter@filomenapucci

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