APPRENDISTATO E FORMAZIONE

Apprendistato, in arrivo i fondi

Minimo  77.400  euro  per  ciascuna regione per finanziare  le  attività  di  formazione  in  apprendistato.  È  quanto  previsto nel decreto direttori di riparto  delle risorse di queste attività relative  all’annualità, pubblicato dal ministero  del lavoro.  Un  finanziamento  di  15  milioni  di euro a carica del Fondo sociale per  occupazione e formazione che ripartisce le risorse per il 60% sulla base dei  407.884 apprendisti assunti e per il 40%  sulla base dei 140.252 apprendisti formati in media nel triennio 2015-17, dati  Inps e Inapp alla mano. Ad ottenere la  quota minima di finanziamenti sono 3  regioni: Molise, Basilicata e Valle d’Aosta, rispettivamente con 1.016, 2.082 e  1.600 apprendisti, quasi tutti occupati. 

Mentre il maggior numero di finanziamenti arrivano in Emilia-Romagna che  con 2.933.359 euro, supera regioni tradizionalmente terre di apprendisti come  il Veneto (2-505.627 euro).  La Lombardia (2.454.709 euro) e  il Piemonte (1.475.628 euro), grazie al  numero maggiore di apprendisti formati:  31.215 rispetto ai 43.965 assunti. I veneti in formazione, infatti, sono 28.286  rispetto ai 52.525 occupati, i lombardi  26.467 rispetto ai 73.038 e i piemontesi  16.692  rispetto a 35,269. Segue il Lazio  che si aggiudica 1.111.364 euro per le  attività su 42.260 apprendisti occupati e 9.355 formati. In Toscana arrivano  820.927 euro grazie 39.503 apprendisti,  di cui solo 4.878 formati.  Voce quest’ultima che segna zero  in Sicilia, regione che vede finanziati  con 376.163 euro le attività per 17.140  apprendisti, tutti solo occupati. Piazzandosi seconda al Sud. Dopo la Campania  con  429.642  euro  (18.528  apprendisti  occupati, 2.191 formati). Terza la Puglia  con  336.324  euro,  con  appena  51  apprendisti formati sui 15.393 totali.  Il decreto del ministero del lavoro  ricorda le novità rispetto alle precedenti annualità, in analogia ai già pubblicati decreti di riparto delle risorse  per  il  finanziamento  dei  percorsi  per  l’assolvimento del diritto-dovere nell’Iefp e per i percorsi formativi nel sistema  duale. Tra cui il congelamento a partire  dall’annualità 2018 delle risorse assegnate nei confronti delle regioni inadempienti, fino alla presentazione degli  impegni giuridicamente vincolanti per  l’intero ammontare non impegnato per  la formazione nell’apprendistato nelle  annualità pregresse.  Così come la regione che non presenterà il rapporto di monitoraggio entro  il termine previsto, passati ulteriori 30  giorni del sollecito, non parteciperà alla  ripartizione delle risorse per l’annualità  successiva.

 

Formazione, fondi decurtati  - EMANUELA  MICUCCI Italia Oggi

Fondi congelati per le regioni non in regola con  gli impegni presi. È la  stretta del ministero del  lavoro sulle risorse per i percorsi per l’assolvimento del diritto dovere nell’istruzione e formazione professionale (IeFp), per  la formazione in apprendistato  e per i percorsi formativi nel  sistema duale. Nei due recenti  decreti direttoriali di ripartizione tra regioni e province autonome dei fondi relativi al 2018  per questi percorsi (dp 19 aprile  2019 e dp 17 maggio 2019), il  ministero guidato da Luigi Di  Maio applica un’importante novità: il congelamento a partire  dall’annualità 2018 dei fondi  assegnati  con  questi  decreti  nei confronti delle regioni non  in regola con la rendicontazione  degli anni precedenti, cioè che  non  hanno  presentato  come  prescritto gli ‹‹impegni giuridicamente vincolanti›› rispetto  alle somme ricevute per le annualità. Dal 2010, infatti, alcune regioni non li comunicano o  lo fanno solo parzialmente.  Del resto, spiega il direttore  generale  del  dicastero  Ugo Menziani, in alcuni casi  le amministrazioni regionali  hanno fornito ‹‹con notevole ritardo›› anche i dati sui percorsi  formativi nel sistema duale, il  cui decreto di ripartizione delle  risorse sarà appunto emanato  ‹‹non appena conclusi i lavori di  verifica›› su questi dati. Le risorse alle regioni inadempienti  saranno sbloccate una volta che  presenteranno la completa rendicontazione. Per queste regioni  verranno emanati singoli decreti per defi nire le modalità di erogazione delle risorse assegnate  per il 2018 sul diritto dovere  IeFp, sui percorsi in sistema  duale e sull’apprendistato in  relazione a quanto ancora non  impegnato.  Rischiano di perdere il finanziamento anche le regioni  in regola se non presenteranno  tutta la documentazione necessaria entro il 31 dicembre 2020.  Il ministero del lavoro sarà autorizzato al disimpegno delle  somme non utilizzate da parte  delle regioni dal Fondo sociale  per occupazione e formazione  a carico del quale sono le risorse. Un’ultima novità riguarda,  poi, la possibilità di utilizzare  le risorse per IeFp assegnate  anche per finanziare i percorsi formativi nel sistema duale,  poiché questo contribuisce a  rafforzare i contenuti di applicazione pratica dell’IeFp, ma a  condizione che la regione abbia esaurito le risorse ricevute per  questo scopo nell’apposito decreto.  Ad aggiudicarsi la quota  maggiore nella ripartizione dei  189.109.570 euro per l’IeFp è la  Lombardia con 66.221.230 euro,  seguita da Veneto e Piemonte  con molte meno risorse, rispettivamente 24.212.895 euro e  22.079.033  euro.  Prima  nel  Centro il Lazio con 15,840.583  euro. Quasi quanto la Sicilia  che con 12.611.058 euro, si aggiudica la vetta nel Sud, seguita  a molta distanza da Puglia con  3.116.678 euro e Sardegna con  1.380.836 euro.