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Il confine permeabile dell’alfabetismo e del suo contrario

Il confine permeabile dell’alfabetismo e del suo contrari

Per non naufragare nel mare della complessità, per affrontare un viaggio che consenta a  ogni persona di realizzarsi a livello individuale e partecipare  attivamente   alla   vita   sociale,   culturale ed economica, oggigiorno è prioritario dotarsi di  carte e bussole, lettura in primis.

Essere dei lettori competenti non soltanto nella lettura in senso stretto, ma anche  nell’uso esperto dell’informazione e dei media significa discernere tra varie «narrazioni»  (come lo storytelling politico), difendersi dai tentativi di facile riduzione e anche dalle nostre  stesse percezioni ingannevoli,  come avverte la ricerca Ipsos  Mori     Perils     of     Perception (https://perils.ipsos.com).  

Pur di fronte a dati di realtà,  capita di considerare soltanto  quelli che ci confermano nelle  nostre idee, prendendo per vero soltanto ciò che crediamo tale (come diceva già Cesare nel  De Bello Gallico, richiamato da Burioni in Balle mortali, Rizzoli 2018).  Il rifiuto del sapere codificato e la  facilità con cui ci si erge a esperti  di qualsiasi cosa dai vaccini al  trattamento dei rifiuti oltrepassano la legittima partecipazione al dibattito pubblico in una  società democratica. Come afferma Nichols ne La conoscenza e  i suoi nemici (Luiss Up 2017), lo  scetticismo lede le basi stesse  della nostra società e compromette inoltre l’esercizio, come  ben argomentano D’Agostini e  Ferrara ne La verità al potere (Einaudi 2019), dei cosiddetti «diritti aletici», quel «diritto alla verità» inteso come garanzia di  «beni e valori critici che si legano a un uso razionale delle conoscenze», fondamentale nelle  società democratiche.  

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Resto al Sud

Resto al Sud

Resto al Sud diventa realtà per i professionisti. L’agevolazione che  incentiva l’apertura di  nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno  potrà essere utilizzata anche  per l’avvio di attività libero  professionali. 

Inoltre,  potrà  essere  richiesta  fino  al  45°  anno d’età. Il ministro dello  sviluppo economico Luigi Di  Maio ha firmato il decreto attutivo dell’incentivo, così come  previsto dalla legge di Bilancio  2019 (legge 145/2018). 

Appena il decreto sarà pubblicato  in Gazzetta Ufficiale, under 46  e liberi professionisti potranno presentare i propri progetti sulla piattaforma online di  Invitalia, l’ente gestore della  misura. L’agevolazione è stata introdotta nell’ordinamento  italiano dal dl 91/2017 (disposizioni per la crescita economica del Mezzogiorno). Nella  prima versione, l’incentivo non  poteva  essere  richiesto  per  l’avvio di attività libero professionali ma solo per attività di  impresa. Inoltre, i fruitori non  potevano avere più di 35 anni.  La legge di Bilancio del 2019  ha ampliato la platea dei benefi ciari, innalzando a 45 anni  il limite d’età e comprendendo  tra i fruitori anche i liberi professionisti. Secondo il ministro  per il Sud, Barbara Lezzi, entro  la metà di settembre il decreto verrà pubblicato in Gazzetta  Ufficiale, una volta realizzato  «un ultimissimo passaggio dalla Corte dei conti».  

Resto al Sud è un incentivo  finalizzato all’apertura di nuove realtà imprenditoriali nelle  regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania,  Molise,  Puglia,  Sardegna  e  Sicilia). Potranno fruirne coloro che hanno la residenza in  una di queste regioni oppure  i soggetti che la trasferiranno  entro sessanta giorni dalla comunicazione dell’esito positivo  dell’istruttoria (120 giorni se  hanno la residenza all’estero).

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