Loading…

CONDIVISIONE

alla base della diffusione c'è a ogni modo la caratteristica della condivisione.

THE BLOG

LETTURE

Ebook letti, consigliati, commentati.

EBOOK

PROFILO

LinkedIn è un servizio web di rete sociale.

LINKEDIN

ASCOLTA

Insomma, mi sento di dire che la lettura orale, per chi ascolta, è meglio.

AUDIOLIBRI

SOCIAL

La nascita di Twitter risale al 2006

TWITTER
  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

BLOG

BLOG

Emanuele Severino  - La lezione infinita

Emanuele Severino  - La lezione infinita

Dopo la scomparsa di Emanuele Severino, molti esponenti della cultura italiana hanno elogiato la grandezza filosofica del suo pensiero. Merita richiamare l’attenzione su un tratto comune a quegli elogi, perché riguarda il presente e il futuro della filosofia. Sicuramente di quella italiana. Sono tutti concordi nell’affermare che la filosofia di Severino è espressione originale di un grande pensatore teoretico, rigoroso e radicale. Tale radicalità e rigorosità avrebbero dato luogo a un sistema originalissimo ma concettualmente chiuso, dove tutti gli spazi sono saturi e quello che c’era da dire è stato detto: un quadro dove ogni parte è perfetta così com’è e perciò immodificabile. Da ciò seguirebbe l’insensatezza del permanere all’interno di quel sistema da parte di altri, che in tal caso non solo non apporterebbero alcun contributo «nuovo» alla filosofia, ma finirebbero inevitabilmente con l’essere meri «ripetitori».

 

 

A ciò è stato anche aggiunto, nella convinzione di evidenziarne la grandezza, che in qualche modo con Severino finisce la filosofia. A questi elogiatori, con grande rispetto, vorrei chiedere: qualcuno di Loro affermerebbe che con la scoperta freudiana dell’inconscio muore la psicoanalisi? Certamente no, si dice infatti proprio il contrario: con la scoperta dell’inconscio Freud inaugura, avvia la psicoanalisi. Allora, forse, i ragionamenti sopra esposti dovrebbero essere rovesciati: chi pensa che Severino sia geniale, dovrebbe coerentemente riconoscere che lo è perché ha scoperto qualcosa di importante per la filosofia. E se ciò che è stato scoperto è importante, non può essere semplicemente accantonato o ignorato, ma con esso ci si deve confrontare seriamente. Cosa ha scoperto Severino? Un significato rivoluzionario di «ente». E in cosa consisterebbe questa rivoluzionarietà? La si può illustrare nel modo seguente. La filosofia, da Platone in poi, chiama «ente» ogni cosa, tutto quello che esiste e non è niente. Ogni determinazione, in quanto è qualcosa e non è niente, è ente. L’ente è dunque la sintesi tra una certa determinazione e il suo essere: il «ciò che-è». Da Platone a Hegel la filosofia ritiene che esistano due tipologie di enti: quelli sensibili e divenienti, che nascono, vivono e muoiono, cioè passano dal nulla all’essere e dall’essere al nulla, e quelli eterni (Idea, Sostanza, Atomo, eccetera), che non nascono e non muoiono, sono da sempre e per sempre.

Leggi tutto

VECCHI E GIOVANI

Lo scorso novembre Chlöe Swarbrick — 25 anni, deputata neozelandese — stava tenendo un discorso sul clima nel Parlamento di Wellington. Mentre parlava fu infastidita da un collega più anziano. Lo zittì lasciando cadere una frase da allora diventata uno slogan globale: «Ok, boomer». I social network hanno propagato ovunque il video del suo discorso. Il New York Times ha notato che ormai le due parole sono diventate «un grido di battaglia per milioni di ragazzi che non ne possono più». Magliette e felpe sono state prodotte con la scritta in rosso. Un successo che è la prova della guerra tra generazioni, tra Millennials e Generation Z da una parte e Baby Boomers, cioè i loro genitori e i loro nonni, dall’altra. O no?

È davvero in corso una guerra tra generazioni, tra giovani ridotti a non avere un futuro e anziani che quel futuro si sono mangiato? Oppure si tratta di un’invenzione dettata da un pessimismo assoluto che non tiene alla prova della realtà di milioni di famiglie che vivono in piena solidarietà generazionale e di milioni di giovani che il futuro lo stanno costruendo? Guai da affrontare L’accusa ai Baby Boomers — sostanzialmente nati tra il 1946 e il 1965, che quindi oggi hanno tra i 55 e i 74 anni — è a 360 gradi: hanno vissuto una vita facile, con alta occupazione e buoni stipendi; hanno potuto comprare e arredare casa e case; hanno pensioni ottime o decenti; hanno vissuto una vita da edonisti; hanno consumato gran parte delle risorse naturali; hanno surriscaldato il pianeta. E a chi è arrivato dopo lasciano ben poco, se non i guai da affrontare...

 

Leggi tutto