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Smart working avanza nelle imprese

Smart working avanza nelle grandi imprese

Nelle  grandi  aziende,  la  parola d’ordine con i genitori è flessibilità. Con la chiusura delle scuole, dovuta all’emergenza sanitaria del Covid-19, nella quotidianità di milioni di famiglie è arrivato lo smart schooling o smart learning. Anche per aiutare mamme e papà, le aziende che lo avevano già introdotto hanno potenziato al massimo lo smart working, che sta progressivamente perdendo  il  limite  di  uno  o  due giorni alla settimana. I due strumenti, soprattutto per chi ha figli piccoli, non sono completamente compatibili perché il lavoro chiede concentrazione e i bambini chiedono attenzione. E, dal momento che i più a rischio in questa emergenza sanitaria sono gli over 65, anche il welfare dei nonni è in una certa misura fuori gioco. Così è soprattutto il welfare privato, in attesa che il Governo prenda decisioni, a fare la sua parte per fronteggiare l’emergenza anche con permessi retribuiti,  ferie  autorizzate  immediatamente, orari molto flessibili e mettendo in campo tutti i servizi che sono previsti dalla contrattazione di primo e secondo livello. Ma vediamo nel dettaglio alcune storie di grandi imprese.

Smart working  e voucher baby sitter

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, Eni oltre allo smart working, sta adottando la massima flessibilità, «con ogni singolo caso che viene opportunamente  gestito  dai  responsabili di unità», assicura la società. Nel welfare Eni c’è poi la possibilità di convertire parte del premio di partecipazione in flexible benefit, quali servizi di assistenza ai familiari e supporto nella cura e nelle attività scolastico-ricreative dei figli. Da Enel oltre al potenziamento dello smart working, ricordano di aver già attivato da tempo una serie di iniziative e servizi per venire incontro alle esigenze familiari dei colleghi: «Tra quelli più utili in questo periodo ci sono i servizi convenzionati di baby sitter, badanti o aiuto compiti, nonché quello della spesa a domicilio. I costi possono essere portati a rimborso con il sistema di welfare, con uno sgravio dei costi del 20% e un premio aggiuntivo di Enel del 15%. Quindi con un minor costo totale del 35%».

 

 

Banca delle ore  e permessi retribuiti 

Il contratto nazionale dei bancari e tutta la contrattazione di secondo livello di settore offrono numerosi strumenti che si stanno rivelando  utili in questa fase, dalla banca delle ore ai permessi retribuiti, alla solidarietà volontaria. Intesa Sanpaolo ha incrementato lo smart working che oggi riguarda 19mila colleghi in Italia e 3.500 all’estero, intervenendo anche con dotazioni aggiuntive di Pc. La possibilità di lavorare in remoto, oltre agli strumenti di welfare nazionale  e  di  gruppo,  come  per esempio i recuperi di banca delle  ore, la solidarietà volontaria, la banca del tempo stanno facilitando anche l’esigenza di assistere i figli a casa da scuola. UniCredit per aiutare i dipendenti a gestire situazioni familiari di particolari difficoltà nelle zone rosse e gialle ha adottato il flexible working. Quando il lavoro a distanza non è possibile, dalla banca spiegano che vengono riconosciuti permessi  retribuiti  per  aiutare  a fronteggiare situazioni eccezionali come  quella  rappresentata  dalla  chiusura delle scuole, in riferimento ai figli di minore età. Tutto questo ovviamente avviene previa valutazione e approvazione dei responsabili. In ogni caso il gruppo di piazza Gae Aulenti ha dato la disponibilità ad estendere il flexible working anche per più giorni alla settimana in tutte le aree, ove necessario. Banco Bpm sta andando incontro alle richieste delle colleghe e dei colleghi con tutte le forme di flessibilità possibili previste dalla banca, per soddisfare  le  diverse  esigenze.  Alcuni esempi sono l'ampliamento dello smart working, la flessibilità degli orari in entrata e in uscita, i permessi retribuiti. Da illimity, la banca fondata di Corrado Passera, tutti stanno facendo smart working e il wallet previsto dal secondo livello di contrattazione consente anche di acquistare servizi di baby sitting e cura.

 

Orari flessibili e giornate a casa  per organizzarsi

Allianz per facilitare tutti i dipendenti interessati dall’improvvisa decisione di chiusura delle scuole e consentire loro di organizzarsi anche per le settimane successive i lavoratori con figli piccoli (fino alle elementari), hanno avuto la possibilità di restare a casa dal 25 al 28 febbraio, senza uso di ferie e permessi personali. Allianz ha anche concesso ai dipendenti, in caso di necessità, l’uso di ferie, permessi da subito autorizzati e possibilità di entrare in azienda fino alle ore 10,30 e di uscire a partire dalle 16, senza uso di permessi personali. A queste misure la compagnia assicurativa ha aggiunto due ulteriori giorni di permesso speciale per restare a casa con i bimbi, al netto di eventuali future misure diverse adottate dal Governo. In Accenture, che in Italia ha 16mila addetti, le attività lavorative continuano, ma la società di consulenza sta attuando il più possibile modalità di lavoro flessibile per rispondere alle esigenze di bilanciamento vita-lavoro delle persone, anche alla luce della chiusura delle scuole. Da Bcg smart working al cento per cento per tutti e possibilità, attraverso la piattaforma welfare, di accedere ai servizi di assistenza e cura ai bambini sotto i 14 anni. Molti gli strumenti, in tutti i casi la risposta è stata immediata tanto quanto l’emergenza.

Cristina Casadei

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