LAVORO

Nuvola Libri / Come resistere alla rivoluzione del lavoro

di Anna Zinola

Come scegliere uno stage? Cosa scrivere sul curriculum vitae? A chi inviarlo? Come capire se un’azienda è “seria”? Sono solo alcune delle domande che, tipicamente, si pone un neo-laureato. Passata il momento di euforia per il traguardo raggiunto, inizia, infatti, il percorso di ricerca di un lavoro. A questi giovani si rivolge il libro “Job Revolution. Trovare lavoro nell’era dei social media” di Tea Camporesi e Sabrina Mossenta, pubblicato da Hoepli.

“Tutte queste domande si possono ridurre a una sola: come si fa a trovare il lavoro “giusto”, quello che ci coinvolge e ci appassiona?” dice Tea Camporesi “Di solito si tende a dare due risposte, entrambe sconfortanti: bisogna avere fortuna o potenti raccomandazioni. Secondo noi c’è una terza via: più faticosa, ma alla lunga più efficace, anche perché la fortuna gira e i giochi di potere cambiano!”.

Questa terza via è descritta dettagliatamente, e con molti esempi pratici, nel libro. Cosa fare? Prima di tutto capitalizzare gli anni universitari. Sì, gli anni e non solo gli studi poiché, come sottolineano le autrici, le esperienze collaterali (per esempio soggiorni prolungati all’estero, lavori saltuari o attività di volontariato) sono utili per sviluppare le proprie competenze e capire cosa si vuole fare. Poi, imparare a conoscere il mercato del lavoro, ovvero i meccanismi, i processi, le modalità organizzative. Si tratta di un aspetto essenziale (e spesso sottovalutato) , che permette di capire come e dove cercare informazioni e opportunità.

Una parte rilevante del testo è dedicata ai social media. “È vero che tutti i giovani utilizzano abitualmente i social, ma in genere lo fanno per fini personali. Conoscere i principali professional network e imparare quali e come utilizzare è fondamentale per acquisire visibilità presso le aziende, i selezionatori o i potenziali clienti”. Le pagine dedicate ai social (non solo Linkedin ma anche Facebook, Twitter, Google +, Pinterest) sono tra le più interessanti del libro poiché forniscono moltissime indicazioni concrete. D’altra parte sono, potenzialmente, anche quelle destinate a “invecchiare” più in fretta, in quanto questo mondo si evolve in maniera pressochè continua.

Nella sezione finale viene affrontato il tema del processo di selezione (dal primo contatto ai colloqui) e vengono fornite alcune indicazioni sulla gestione dell’ingresso in azienda. Ma quella della vita in azienda, come riconoscono le autrici, è un’altra storia. E, magari, un altro libro.

twitter@AnnaZinola

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