LAVORO

“Il lavoro? Lo trovo in mare!”

 “Il lavoro? Lo trovo in mare!” di Silvia Pagliuca

Professione? Comandante di rimorchiatore.  Risposta non comune. Ancora meno se a parlare è una donna. Che ha sempre avuto sogni da uomini. Che in una classe di soli maschi ha passato più di due anni. Che di sentirsi da meno proprio non ne vuole sapere. Perché è questo ciò che Chiara ha desiderato da sempre.

Fin da quando, a 13 anni, si è iscritta all’istituto nautico, per poi approdare nel 2011 all’Its Accademia Italiana della Marina Mercantile di Genova, uno dei 65 istituti tecnici post-diploma attivi nel nostro Paese. Metà tempo in aula e metà in mare, a testare le nozioni apprese sui libri nei mesi precedenti.

“I risultati occupazionali sono straordinari” – assicura Eugenio Massolo, Presidente della struttura che dal 2005 a oggi ha fatto imbarcare 363 nuovi ufficiali di coperta e di macchina. Tutti ragazzi di circa vent’anni, per lo più provenienti da regioni del Sud Italia: Sicilia, Sardegna, Puglia, e poi, ovviamente, la Liguria, casa madre dell’Its.

“Chi conclude l’Accademia diventa terzo ufficiale e ha già una carriera aperta davanti a sé. Ragioniamo a numero chiuso: prima ci accertiamo di quanto personale necessiti alle Compagnie e poi ne formiamo secondo richiesta. In questo modo non abbiamo margine di errore o pericolo di inoccupazione” – spiega Massolo.

A testimoniarlo c’è Chiara: ormai una “quasi” dipendente Costa Crociere. Con loro si è imbarcata per la prima volta, per quattro mesi, due anni fa (“La più difficile, data la mia inesperienza”), per poi ripetere, alla volta dei mari del Nord, l’anno successivo.

“Come mi vedo tra dieci anni? A guidare un rimorchiatore, sicuramente!” – continua Chiara che mentre mi racconta di quella che è sempre stata la sua ambizione più grande, giura: “Sì, con gli affetti è difficile. Ma meglio essere indipendenti per ora e pensare al proprio percorso. Poi, un domani, lavorando su un rimorchiatore potrei essere fissa a Genova e allora, anche una famiglia, un figlio…

Accedere all’Its non è semplice. Servono requisiti specifici (massimo 30 anni d’età, diploma nautico o corso di allineamento professionale) ed è necessario superare un concorso pubblico nel quale verranno testate competenze specifiche e attitudini psicofisiche dei ragazzi. Quest’anno, per 80 posti, hanno fatto domanda in 646, per la maggior parte uomini, ovviamente. “Quando ho iniziato, ero l’unica ragazza. Adesso ce ne sono altre tre” – aggiunge Chiara.

Il successo dell’istituto è stato così forte che già si sta lavorando a una nuova apertura. Una struttura dedicata alla formazione di personale per hotellerie di bordo: commissari, cuochi, personale di sala, organizzatori dei tour a terra, fotografi e animatori. “Un progetto nel quale crediamo molto – continua Massolo – perché la blue economy è composta di tanti elementi e il settore crocieristico è uno dei più importanti. L’Italia, con i suoi 8.000 km di coste e le sue tradizioni mediterranee, può fare molto, soprattutto per ragazzi volenterosi e determinati come Chiara.”

Già, Chiara, che mentre mi racconta la sua storia, organizza i documenti per il prossimo viaggio. Brasile, partenza prevista per il 26 dicembre. Il suo posto sarà sul ponte con il terzo ufficiale, aiuterà i viaggiatori e si occuperà delle guardie. “Turni dalle 4 alle 8 del mattino e dalle 16 alle 20. L’ho già fatto in passato: starò lì, guarderò il mare e penserò che finalmente sono più vicina al mio sogno!

twitter@silviapagliuca

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